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Luglio, Ore 16.30

Rob Mazurek

cornetta, elettronica

Rob Mazurek Solo (Usa)

Chiesa di San Michele, Ome

Rob Mazurek

Cornetta, elettronica, voce.
Vero e proprio dialogo tra strumenti tradizionali – dalla cornetta alle tastiere – ed elettronica, il solo di Mazurek è una performance globale e multimediale, in cui proiezioni video, effetti visivi e illustrazioni accompagnano il suo profondo viaggio musicale.
Uomo copertina” di Wire in agosto 2013, miglior musicista internazionale dell’anno, secondo il Top Jazz 2012, Rob Mazurek è, in questo momento, uno dei musicisti più apprezzati e stimati del jazz moderno mondiale, nonché una figura chiave della musica contemporanea. Capace di muoversi in una dimensione interdisciplinare, il trombettista e cornettista statunitense (classe 1965) riesce oggi, più di chiunque altro, a traghettare il verbo jazzistico nel mondo più avanzato della ricerca sonora, avventurandosi al di là del linguaggio tradizionale e imponendosi come uno dei più interessanti compositori e improvvisatori della sua generazione. A capo di molte formazioni raccolte sotto il grande cappello di Chicago Underground per la fertile etichetta Thrill Jockey, il suo nome e le sue produzioni sono divenuti in poco tempo materiale seminale per il jazz progressivo e per gran parte della musica afro-americana odierna. Mazurek è da sempre aperto a una performance creativa, dove stili e movimenti lasciano lo spazio a una libera sperimentazione: da ricordare, infatti, le sue collaborazioni con Tortoise, Sam Prekop, Gastr del Sol, Stereolab e Brokeback o nel peculiare progetto (a proprio nome) Orton Socket, fondamentali passi illuminanti della più moderna avantgarde. Inoltre, è particolarmente attivo nel campo dell'arte creativa tout court - specialmente nel campo dell'arte multimediale – e con gli sperimentali Isotope 217, uno dei più interessanti laboratori di musica contemporanea esistenti sul pianeta. La sua ormai decennale frequentazione delle new waves della musica brasiliana e un grande amore per questa realtà, lo portano, per molti mesi all'anno, nel caotico e multicolore mondo carioca.